Adventskranz

Venerdì scorso si è svolto, con grande successo, il Corso della Corona dell’Avvento organizzato in collaborazione con il Centro Culturale Italo-Tedesco di Vicenza. Daniela, l’insegnante di Biedermeier, ha voluto coinvolgere anche i partecipanti più piccoli, Silvia e Matteo, facendo loro leggere, durante il corso, ad alta voce, la storia e il significato di questa Corona.

Oggi, nel mostrarvi le foto, vogliamo condividere con voi, quando letto quella sera.

“La corona dell’Avvento è un meditare sulla natura che riprende vita, quando tutto sembrerebbe finire; è un inno alla luce che vince le tenebre. Quindi diventa anche un riferimento a Cristo quale luce spirituale, che vince le tenebre del male e della morte. Il cerchio è, fin dall’antichità, un segno di eternità e unità; indica anche il sole e il suo ciclo annuale, il suo continuo rinnovarsi, senza mai esaurirsi.”

“La corona è, inoltre, un segno di regalità e vittoria. Nell’antica Grecia e nell’antica Roma si intrecciavano colore di alloro da porre sul capo dei vincitori ai giochi o di una guerra. Esprime molto bene, dunque, il riproporsi del mistero di Cristo. La corona dell’Avvento annuncia il Bambino che si attende, che sarà il re che vince le tenebre con la sua luce. I rami sempreverdi dell’abete o del pino, che ornano la corona, sono i segni della speranza e della vita che non finisce, eterna appunto. Per questo, la vera corona dell’Avvento non dovrebbe essere di terracotta, ceramica, pasta e sale, ecc.”

“Alcune notizie storiche.

Nel 1839 Johann Hinrich Wicherns nel suo diario scrive: “Vicino all’organo c’era una corona con 23 candele. Ad ogni nuovo giorno dell’Avvento veniva accesa una luce da fratello Hansen, così che, all’ultimo giorno, le 23 candele illuminavano la Gloria di Dio nella notte di Natale. Lo scopo era di rafforzare la fede nel Signore e la gloria di Dio.” Questo avveniva all’oratorio della Rauhes Haus. La Corona dell’Avvento si trovava nella sala della preghiera ed aveva 19 candele rosse piccole e 4 candele bianche grandi, una per ogni giorno fino all’arrivo della notte di Natale. L’etnologa Gisela Jaacks definisce Johann Hinrich Wicherns il “Padre” della Corona dell’Avvento che, elevandola a simbolo della cristianità, ne mantiene la forma circolare ed usa le candele come elemento centrale, pur inserendo della frutta, dei nastri o delle figure. Dopo questo inizio la Corona dell’avvento in parte si semplifica, passando dalle originarie 23 candele alle attuali 4. Ma soprattutto entra a far parte della tradizione popolare nelle zone del centro Europa.”

“Quando accendere le 4 candele.

Le candele vanno accese una per settimana al sabato sera o alla domenica, quando tutta la famiglia è riunita. Di solito l’accensione è riservata al più piccolo della famiglia. La prima settimana si accende una candela, la seconda si accendono la candela già precedentemente accesa più una nuova e così via, fino al solstizio di inverno quando saranno accese tutte e quattro. Successivamente continueranno ad essere accese tutte e quattro fino al loro esaurimento. All’arrivo della Befana, se la corona è stata costruita con materiali naturali, si può bruciare nel caminetto.”

Una risposta a “Adventskranz”

  1. bellissima, profuma tutta la casa, da sola fa già Natale, stupenda, geazie per la bella serata !!!!!!!!!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.