Calavera e Calaca

Questo fine settimana sbarchiamo in Messico, grazie al bellissimo ricamo di Lia!

Dovete sapere che Lia è una nonna molto moderna, così moderna da accettare di ricamare un teschio.

Eh sì, per la sua nipotina, o meglio per un amico tatuatore professionista della nipote, ha ricamato, con vari punti del ricamo tradizionale un bellissimo teschio o meglio un Calaca.

Alcune nonne sarebbero rimaste di sasso davanti ad una richiesta del genere, invece Lia, con la sua semplicità e la sua dolcezza, ha deciso di mettersi a ricamare.

Leggendo dalla Wikipedia :“Una calaca (parola del linguaggio colloquiale messicano per indicare il termine “scheletro”) è la raffigurazione di un teschio o di uno scheletro (generalmente umano), usata come decorazione durante il festival del Giorno dei Morti in Messico, sebbene vengano prodotte e vendute durante tutto il corso dell’anno. Come altri aspetti della suddetta festa, le calacas sono considerate figure gioiose, e non macabre: sono spesso raffigurate con abiti festosi, o nell’atto di danzare o suonare strumenti musicali, ad indicare un’allegra concezione dell’aldilà. Ciò è dovuto alla credenza messicana secondo la quale, dopo la morte, le anime non riescono a restare tristi, perché il momento del distacco è un’occasione gioiosa: in tal modo, il popolo messicano si riallaccia direttamente alla cultura azteca (…)”

In particolare questi teschi così decorati, utilizzati dagli appassionati di tattoo, si chiamano Sugar Skulls (in inglese) e sono la rappresentazione dei Calaveras, teschi di zucchero molto utilizzati nelle celebrazione del Día de Muertos (giorno dei Morti) messicano.

“I dolci sono fatti di zucchero di canna, raramente aromatizzati alla vaniglia, quasi sempre composti da un unico panetto decorato da coloranti vegetali verde, azzurro, giallo, rosso e fogli di carta d’oro alimentare. Sul teschio è generalmente scritto il nome del defunto. Ai calavera dolci si possono affiancare piccoli giocattoli di fango a forma di cranio, realizzati con due parti concave, utilizzati come sonagli e dipinti di nero, rosso e argento.”

“Questi simboli possono essere percepiti offensivi da altre culture, ma in Messico vengono vissuti in modo estremamente naturale, in quanto la morte viene esorcizzata e non assume connotati simili al culto europeo.”(Wikipedia)

Grazie a Lia abbiamo imparato qualcosa di nuovo di altre culture e tradizioni.Ora speriamo di vedere questo bel lavoro incorniciato nello studio di un professionista.

Una risposta a “Calavera e Calaca”

  1. Stefania Brodesco dice: Rispondi

    Lia oltre ad essere una nonna molto moderna è una persona molto dolce, ci vizia senza ricorrenze speciali con le sue rose del deserto, uhmmmmmmm una bontà e poi all’occorenza si rende sempre disponibile!

    Un abbraccio da tutte Noi!
    La presidente

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