Sfilato Siciliano

Non abbiamo ancora parlato della bellissima tecnica dello Sfilato Siciliano.
Per parlarne, useremo questo meraviglioso asciugamano di Francesca F.

Le notizie, per correttezza, sono state raccolte nel sito www.antichimestierisicilia.it

La nascita della tecnica dello Sfilato Siciliano risale alla fine del XIV secolo, ma si affermò in Sicilia solo nel ‘500, riscuotendo molto successo presso le Chiese, dove veniva usato per gli ornamenti sacri. Col passare degli anni lo Sfilato entra a far parte del più pregiato corredo impreziosendo i capi e la biancheria delle fanciulle siciliane.

Viene eseguito su tessuti a trama regolare come il puro lino ed è possibile lavorarlo a mano o sul telaio. La tecnica consiste nello sfilare alcuni fili sia dall’ordito che dalla trama del tessuto fino a formare una rete che servirà da base al ricamo vero e proprio. Si possono distinguere diversi tipi di Sfilato Siciliano a seconda dell’epoca e della zona in cui era stato lavorato. Lo Sfilato ‘400 era tipico della zona di Comiso, il ‘700 della zona di Ragusa, mentre il ‘500, tipico di Vittoria (RG), era lavorato nel Laboratorio di Sfilati Siciliani d’Arte, oggi scomparso, che si ispirava agli ornamenti dei bassorilievi greci.
Tradizionalmente, ogni fase del lavoro, cioè il disegno, la sfilatura e il ricamo vero e proprio, veniva eseguita da persone diverse, ognuna esperta in quella tecnica.

Ringraziamo Francesca per questo bellissimo lavoro che ci ha permesso di raccontarvi qualcosa sullo Sfilato Siciliano.

Se qualcuno fosse interessato o, quest’estate, dovesse passare nei pressi del comune di Chiaramonte Gulfi (RG), può fermarsi a visitare il suggestivo Museo del Ricamo e dello Sfilato Siciliano.

Dal sito del comune:  Il museo “è collocato in una delle viuzze adiacenti la storica scalinata di San Giovanni, all’interno del suggestivo tracciato medievale della città antica. Nel museo si trovano spazi dove si ricostruiscono, con suppellettili, mobili, fotografie e preziosi strumenti artigianali, gli ambienti in cui vengono creati gli inconfondibili e sempre più rari ricami dello sfilato siciliano. L’esposizione è impreziosita da introvabili testimonianze del passato, fra le quali un telaio in legno; ed ancora si vedono più di duecento pezzi fra tende, tovaglie, asciugamani, paralumi, capi di paramento sacro, oltre a telai e attrezzi d’epoca del ‘700 siciliano.”

Per maggiori informazioni, visitate il sito del comune http://www.comune.chiaramonte-gulfi.gov.it/musei

2 risposte a “Sfilato Siciliano”

  1. alberta galliolo dice: Rispondi

    E’ un capolavoro! che meraviglia bravissima complimenti
    Alberta

  2. La quotidianità purtroppo umilia la bellezza. Io ricamo pochissimo. Però il ricamo resta un ideale rifugio, un antistress naturale. Come la preghiera rivitalizza l'anima.... dice: Rispondi

    Sono una prof. di latino e greco. Di Cosenza. Abituata dalla nonna paterna e dalla mamma ai pizzi raffinati. Non sarò mai abbastanza grata a entrambe per avermi insegnato lo sfilato ‘400…che, per una beffa del destino posso ricamare solo a mano…

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.