Punto Madama Caterina

Il Punto Madama prende il nome da Caterina Maria Romula di Lorenzo de’ Medici, meglio nota come Caterina de’ Medici.

All’età di quindici anni, nel 1533, andò in sposa ad Enrico II di Francia e, nella nuova patria, diffuse tecniche e tradizioni del ricamo italiano, tra cui questo punto.

Il Punto Madama, conosciuto anche come Punto Caterina de’ Medici, era inizialmente un ricamo povero, risalente alla tradizione medievale e probabilmente lavorato con materiali semplici come la canapa. I motivi sono stilizzati, si ricamano arabeschi, alberelli, figure grottesche, pavoni, cigni, tutti racchiusi da greche ornamentali o bordure geometriche anche di alta complessità.

In questa foto potete vedere il lavoro di Paola, portato a termine durante un corso svoltosi nel 2011, completamente dedicato a questa tecnica.

Il tessuto proprio di questa tecnica è il Buratto, una garza di lino creata a telaio, con una trama rada tipica del canovaccio. La tela, scelta dall’Arte del Filo per questo corso, aveva al suo interno del filo dorato, che dona lucentezza al risultato finale. Per ricamare, ideale è il Cotone Povero, filato di puro cotone abbastanza ritorto a 6 capi divisibili.

Come si vede dal bellissimo centro di Paola, i lavori realizzati con questa tecnica possono essere rifiniti all’uncinetto eseguendo una maglia bassa con pippiolini oppure a punto festone. E’ anche possibile decorare il lavoro finito con vari tipi di nappine, confezionate utilizzando lo stesso filato.

Questa tecnica è indicata per centri, come quello di Paola, per tende, cuscini, coprivassoi, paralumi…

Una risposta a “Punto Madama Caterina”

  1. brava Paola!!!

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